Clima

Data la sua collocazione geografica, il clima pugliese è classificato come mediterraneo, caratterizzato dall’assenza di eccessi termici nelle varie stagioni, da inverni piovosi e miti per la vicinanza del mare ed estati mediamente secche con periodi siccitosi. Le temperature sono mediamente elevate e l’escursione termica annua è limitata (generalmente inferiore ai 20 °C). Le precipitazioni, soprattutto invernali, sono spesso molto intense ma di breve durata.

Nell’ambito del progetto ACLA2 (progetto di caratterizzazione agro-ecologica della Regione Puglia), sono state delimitate 18 aree climatiche omogenee per i valori medi sia annui (Deficit Idrico Climatico) che mensili dei parametri climatici considerati (temperature minime e massime, piovosità, evapotraspirazione di riferimento) (cfr. Figura seguente).

Distribuzione spaziale delle aree climatiche omogenee della Puglia.

Il territorio di Poggiardo ricade nell’area climatica n. 9, che interessa la zona più interna del Salento compresa tra Gallipoli, Otranto e S. Maria di Leuca, ed è caratterizzata da un DIC annuo non eccessivamente elevato (587mm), da piovosità totale annua e mensile dei mesi di ottobre, novembre e dicembre piuttosto elevata (746mm e 114, 113 e 92 mm, rispettivamente) ma da piovosità estiva bassa (inferiore a 24 mm nei mesi di giugno, luglio e agosto), di conseguenza da periodo siccitoso piuttosto ampio (dall’inizio di maggio alla fine di agosto) ed intenso e da temperature minime e massime medie annue piuttosto elevate (12,1 e 20,6 °C, rispettivamente.

Con particolare riferimento al territorio di Poggiardo, sono stati presi come riferimento i dati di temperatura media mensile e piovosità media mensile registrati dalle stazioni termo-pluviometriche regionali, nel periodo 1976-2009, pubblicati dal Servizio Protezione Civile – Centro Funzionale Decentrato della Regione Puglia.

Tabella. Percentuale di incidenza dei pluviometri sul territorio comunale (fonte CFD Regione Puglia).

COMUNE NOME DELLA STAZIONE % DI INCIDENZA
POGGIARDO MINERVINO DI LECCE 67,68
VIGNACASTRISI 32,32

A partire da questi dati è stato realizzato il climogramma del territorio di Poggiardo rappresentato nella Figura seguente.

Climogramma di Poggiardo

Analizzando il climogramma, si osserva che il territorio di Poggiardo è caratterizzato da precipitazioni concentrate circa al 75% nel periodo ottobre – marzo (da autunno a inizi primavera), mentre d’estate esse sono ridotte e rade. Il massimo delle precipitazioni si registra nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, mentre luglio è in assoluto il mese meno piovoso. La media annuale delle precipitazioni si assesta intorno ai 812 mm.

A partire dai dati del climogramma di Poggiardo e assumendo un rapporto di scala tra temperature e precipitazioni di 1 °C ogni 2 mm, possiamo ottenere il diagramma ombrotermico di Gaussen riportato nella Figura seguente che, confrontando l’andamento della curva termica con quello della curva pluviometrica, consente di individuare i periodi aridi (quelli in cui la curva termica è maggiore della curva pluviometrica) e quelli umidi; come si può notare, nel territorio in esame, il periodo arido è compreso tra i mesi di aprile e settembre.

Diagramma ombrotermico di Gaussen relativo al territorio di Poggiardo.

Analizzando invece il diagramma delle temperature medie mensili della Figura seguente, si evince che le temperature medie estive sono alte e raggiungono, nei mesi di luglio ed agosto, i 30 °C; quelle medie invernali si aggirano intorno ai 10 °C. Possiamo concludere quindi che le estati sono lunghe e calde, mentre gli inverni sono miti e umidi, non particolarmente piovosi.

Temperature medie mensili massime e minime.

In conclusione, possiamo aggiungere che una delle caratteristiche fondamentali del territorio regionale è la notevole ventosità, che connota la Puglia come Regione interessante dal punto di vista anemologico. In autunno il versante adriatico presenta sostanzialmente venti di W-NW e SW; il versante ionico, invece, venti agenti prevalentemente lungo l’asse N-S. Il regime di ventosità si accompagna anche ad una non trascurabile velocità media al suolo.